apr 102014
 

A seguito delle indicazioni applicative fornite dal Dipartimento della Funzione pubblica con la circolare n. 2/2014, continuano a pervenire segnalazioni relative ai comportamenti di alcuni dirigenti scolastici in ordine alle modalità di giustificazione delle assenze per visite specialistiche.L’interpretazione fornita dalla circolare in questione, a nostro avviso viziata di eccesso di rigidità, rischia di violare il diritto alla tutela della salute del personale della scuola.
Considerato che  si tratta di una forte ingerenza sulle prerogative contrattuali e che la sede idonea per affrontare tali tematiche è quella dei tavoli di rinnovo del CCNL,  sino ad allora, al fine di tutelare quanti potrebbero essere particolarmente lesi dall’adozione di tale interpretazione da parte dell’amministrazione, la strada non può che essere quella della vertenza.
Si potrebbero riscontrare casi che  producono danni sia di natura economica che giuridica agli interessati, con particolare riferimento al personale a tempo determinato, per la specifica regolamentazione contrattuale dei permessi per motivi personali, (non retribuiti), e del personale che abbia già fruito dei permessi retribuiti e che per tale ragione potrebbe essere costretto a ricorrere all’aspettativa senza assegni per motivi di famiglia e personali (art. 18, comma 1, del CCNL).
Invitiamo il personale che fosse danneggiato dall’applicazione rigida della circolare, con conseguente disapplicazione del contratto,  a rivolgersi alle nostre strutture territoriali  per tutelare le singole situazioni.