dic 192013
 

Il 16 dicembre 2013 negli uffici dell’USR, alle ore 10.00 come da convocazione, si è svolto l’incontro con le OO.SS.  scuola per discutere gli argomenti previsti  all’o.d.g. già noto.

Il Direttore Dott. FELIZIANI  ha aperto l’incontro presentando i diversi funzionari che lo hanno coadiuvato apportando  importanti contributi  sui diversi argomenti trattati.

 1 . Informativa sulla  presumibile tempistica avvio corsi PAS

La dott.ssa  Bonu ha illustrato lo stato dell’arte sulla situazione relativa all’attivazione dei corsi PAS, ricordando che in data 14 dicembre sono stati pubblicati gli elenchi provvisori. Precisa che tale scelta è stata adottata per dare possibilità agli aspiranti interessati di fare eventuali  segnalazioni di errori nella valutazione. Informa che qualora la segnalazione prodotta sia attendibile, l’ufficio provvederà ad apportare le dovute correzioni. Nel frattempo il personale continuerà ad effettuare le verifiche dei titoli d’accesso presso le università. Comunica che Il controllo dei titoli è stato effettuato a tappeto per la scuola dell’infanzia e primaria e così si continuerà per verificare i requisiti d’accesso previsti dalla normativa per le diverse classi di concorso. Il controllo sta avvenendo  in collaborazione con le università di Cagliari e di Sassari.

Le Università hanno già caricato i dati comunicati  a sistema per verificare la recettività;  vi è stato un riscontro positivo per cui la situazione è quella risultante dai tabulati riepilogo proposte PAS _UNISS RIEPILOGO PAS UNICA. In base ai dati  parrebbe possibile attivare, per quasi tutte le classi di concorso, il corso  in un unico anno. L’unico problema si presenta per la A033, in capo all’università di Cagliari, che dovrà essere spalmata  su due anni. Si attiveranno presumibilmente un corso quest’anno ed uno il prossimo anno ripartendo il numero degli aspiranti.

La dott.ssa Bonu comunica che le università non intendono attivare i corsi per la Scuola dell’infanzia e primaria. La notizia  lascia tutti  un po’ sgomenti perché oltre 250 aspiranti saranno tagliati fuori dal percorso dei PAS.  Sono pervenute, infatti, 144 domande per la scuola dell’infanzia e 105 per la scuola primaria. La mancata attivazione è da ascrivere all’adesione delle università di Cagliari e di Sassari alla protesta in atto a livello nazionale.

La CISL scuola ritiene inaccettabile tale scelta perché altamente penalizzante per tutti coloro che attendevano questa opportunità, dopo molti anni di precariato, ma soprattutto perché ancora una volta l’insularità ci tipicizza, in senso negativo,  e produce conseguenze nefaste.

Relativamente alla sede di frequenza l’ufficio da garanzia di tutela degli aspiranti verificando la vicinorietà rispetto alla sede di servizio o di residenza. In tal senso non dovrebbero esservi problemi particolari, in quanto la quasi totalità  presenta coincidenza tra residenza e sede di servizio.  In seguito a nostre precise richieste del tassativo rispetto  della coerenza tra sede di residenza e   sede di frequenza la dott.ssa Bonu dà  garanzia  che  si lavorerà a maglie  larghe  che consentiranno poi  degli aggiustamenti che dovranno essere comunque limitati a poche situazioni determinate da motivazioni oggettive.

Per verificare l’attivazione dei corsi presso l’università di Cagliari o di Sassari o su entrambe è consigliabile verificare caso per caso negli allegati.

Allo stato attuale permane il problema delle classi  di concorso per la tabella C.

L’ufficio ha proposto alle università di adottare un sistema con una organizzazione modulare che consenta di espletare la parte comune insieme alle classi della tabella A e attivare poi delle convenzioni per le discipline specialistiche.

Le università si sono fatte carico del problema, sarebbero propense alla strategia risolutiva proposta, ma sono in attesa di risposta  positiva rispetto al quesito posto per verificare la legittimità di tale scelta.

Per le classi di concorso di strumento musicale si stanno ancora tessendo le relazioni con i conservatoti di Cagliari e di Sassari, ma non vi sono problemi di sorta in quanto entrambi sono disposti ad organizzarli.

Qualche problema da risolvere permane ancora per le Accademie di belle arti con le quali si registrano ancora delle criticità  ritenute tuttavia superabili.

Tempi  attivazione corsi: non prima di marzo.  La pubblicazione degli elenchi definitivi da parte  dell’USR  non avverrà prima di febbraio, in quanto prima della pubblicazione dovranno verificare, per tutti, l’idoneità del titolo di accesso dichiarato.

Comunque anche l’università non sarebbe in grado di partire prima di marzo, perché dovrà attivare una serie di convenzioni e accordi con esterni.

In seguito a pressioni da parte delle oo.ss. al tavolo si dà garanzia che lo svolgimento dei corsi rientrerà  comunque nell’anno accademico in corso.


2.  Permessi diritto allo studio: riapertura termini per coloro che avranno diritto  alla frequenza  dei corsi

 Il  Direttore  Generale dott. Feliziani  introduce l’argomento ricordando alle OO.SS. che ormai da diversi anni non si rinnova il contratto regionale sulle 150 ore e che, a suo parere,  per riaprire i termini per i corsi PAS è necessario mettere mano a tutto il contratto, in quanto vi sono delle forti incongruenze soprattutto rispetto alla circolare della funzione pubblica che non autorizza le ore di studio.

 I sindacati non dichiarano il tassativo diniego rispetto alla proposta di rinnovare il contratto, ribadiscono tuttavia in modo unanime che non sono disponibili ad applicare la circolare già citata in quanto il contratto ha comunque la prevalenza sulla circolare.

L’amministrazione continua far pressione   per    riaprire il contratto sostenendo che occorre intervenire per creare le condizioni ottimali di spendibilità del diritto per coloro che realmente utilizzano tale istituto per migliorare la loro professionalità a danno di coloro che utilizzano le 150 ore per creare percorsi di assenza continui sistemando i permessi del diritto allo studio negli spazi necessari come si trattasse di una scacchiera.

Il Direttore sostiene che occorre rendere meno appetibile tutto questo a favore di una migliore fruizione a vantaggio di bisogni reali.

Le OO.SS. non sono assolutamente chiuse a questa ipotesi.

La  CISL Scuola ha segnalato la preoccupante situazione, ascrivibile a motivazioni diverse  e ormai diffusa in tutta Sardegna, della mancata fruizione delle ore di studio con vanificazione delle risorse disponibili.

Abbiamo sostenuto in modo fermo che l’apertura a coloro che frequenteranno i PAS è possibile anche senza riapertura del contratto, sottoscrivendo una integrazione. Il Direttore ha convenuto.  Vero è che senza modificare i criteri di attribuzione per  gli aspiranti non rimarrebbero disponibilità.

Ci si accorda, pertanto,  di tornare a discutere della tematica in un successivo incontro dedicato esclusivamente all’istituto contrattuale del diritto allo studio.

 3 . Situazione domande corsi  di sostegno e corsi di riconversione sul sostegno per personale ruolo classi di concorso esubero.

 E’ chiamato a collaborare all’illustrazione di  questo punto Prof. Stefano Meloni, il quale consegna alle OO.SS. la sintesi  “Sostegno- corsi di riconversione_riepilogo normativo”  che richiama tutte le norme emanate da qualche anno a questa parte e che hanno dato seguito alle azioni ora in atto.

Relativamente alle domande, informa che sono ancora in atto delle verifiche perché si ha certezza che in alcuni casi le domande inviate dagli interessati hanno avuto percorsi caratterizzati da ritardi e disfunzioni.

Consegna un documento che sintetizza le Classi esubero_posti assegnati_domande pervenute-sardegna  dal quale si evince che saranno ammessi al corso  64  docenti appartenenti alle classi di concorso della scuola secondaria, così come previsto   dall’allegato A nota MIUR N. 11235 del 22/10/2013  e dall’allegato B nota MIUR prot. N. 7591 del 10/10/2012.

L’ammissione ai corsi del personale che ha  prodotto domanda sarà effettuata rispettando i criteri contenuti nella nota MIUR prot. N. 7591 del 10/10/2012, che pone come primo parametro da valutare la giovane età. I posti saranno assegnati alle classi di concorso nei numeri esplicitati nell’allegato consegnatoci, dove per altro è possibile verificare anche il numero delle domande pervenute, per le diverse classi di concorso, che ad oggi sono 175.

L’informativa ha precisato che il requisito prioritario considerato per l’ammissione  è quello dell’età e che la graduatoria sarà regionale.

La CISL, pur riconoscendo la valenza del criterio della giovane età, disposto dal MIUR, ha evidenziato  il diritto delle OO.SS. a contrattare i criteri di ammissione in modo più preciso e puntuale per rispondere alla ratio della norma, altrimenti si correrebbe il rischio di formare persone in servizio in una provincia, dove non sono presenti  esuberi,  privando della possibilità di riconversione personale in esubero in altra provincia, condannandolo per altro perennemente alla messa a  disposizione.

L’Amministrazione, grazie alla nostra insistenza, ha riconosciuto il diritto alla definizione dei criteri a livello regionale e si procederà, successivamente,  ad un contratto regionale per la definizione dei criteri di ammissione che tutelino le specificità della nostra  condizione.